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Sissi e Franz, i figli e i discendenti di Sissi oggi
Aggiornato il 2 ottobre 2026
Sissi ha discendenti ancora oggi, e la sua famiglia spiega gran parte della sua storia. Elisabetta era una duchessa bavarese che sposò l’imperatore d’Austria a sedici anni, ebbe quattro figli e ne sopravvisse a due. La famiglia in cui entrò con il matrimonio è il motivo per cui la Hofburg è com’è; la famiglia da cui proveniva è il motivo per cui non vi si ambientò mai.
La Baviera e la sorella che prese il suo posto
Nacque duchessa in Baviera, in una casa dei Wittelsbach aristocratica e insolitamente informale: un’infanzia in campagna e non a corte, che è la spiegazione abituale di quanto male andò poi per lei a Vienna.
Il matrimonio era stato combinato per un’altra. La madre di Francesco Giuseppe, l’arciduchessa Sofia, voleva un’alleanza con i Wittelsbach (era lei stessa una Wittelsbach) e aveva scelto la figlia maggiore della sorella Ludovica, Elena, di quattro anni più giovane dell’imperatore.
Francesco Giuseppe conobbe la sorella minore di Elena, Elisabetta, che aveva quindici anni, se ne innamorò e insistette per sposare lei. Sofia cedette nonostante i dubbi sul fatto che Sissi fosse adatta al ruolo di consorte, e il matrimonio di Sissi e Franz fu celebrato il 24 aprile 1854 nell’Augustinerkirche, all’interno del complesso della Hofburg.
I dubbi di Sofia non erano infondati, e il conflitto tra le due donne sull’educazione dei figli di Elisabetta divenne la battaglia decisiva dei suoi primi anni a Vienna. La perse.
Francesco Giuseppe
Suo cugino di primo grado, otto anni più grande, l’uomo che regnò sull’Austria per sessantotto anni. Il matrimonio fu, secondo tutte le testimonianze, sbilanciato nei sentimenti: lui era appassionatamente innamorato di lei, e non era ricambiato.
Lei non si abituò mai alla vita di corte ed era spesso in conflitto con la famiglia imperiale. Viaggiava quasi senza sosta e si vedeva di rado a Vienna. Dal 1885 Francesco Giuseppe ebbe una compagna nell’attrice Katharina Schratt: un’amicizia durata trentaquattro anni, che Elisabetta tollerò fino a un certo punto e che tutte le fonti descrivono come platonica.
Quando nel 1898 arrivò il telegramma da Ginevra, la sua prima paura fu che si fosse tolta la vita. Non si riprese mai del tutto. “Non saprete mai quanto lei fosse importante per me”, disse ai suoi familiari.
I quattro figli
Sofia, nata nel 1855, morta in tenera età. Il dolore di Elisabetta fu così forte che rifiutò il cibo per giorni, uno schema che si ripeté per il resto della sua vita.
Gisella, nata nel 1856, che si sposò, ebbe figli e condusse una vita da reale convenzionale.
Rodolfo, nato nel 1858, il principe ereditario e l’unico figlio maschio.
Maria Valeria, nata nel 1868: la figlia che a Elisabetta fu permesso di crescere da sé, e quella a cui fu più vicina. È il diario di Maria Valeria a documentare gran parte di ciò che sappiamo sulla reazione del padre ai lutti in famiglia.
Rodolfo e Mayerling
Il principe ereditario si tolse la vita nel casino di caccia di Mayerling nel gennaio 1889, a trent’anni, insieme alla baronessa Mary Vetsera.
L’evento interruppe la successione diretta e il resto della storia della dinastia ne discende: morto Rodolfo, e morto nel 1896 il fratello di Francesco Giuseppe, Carlo Ludovico, l’erede presunto divenne l’arciduca Francesco Ferdinando, il cui assassinio a Sarajevo nel 1914 diede inizio alla Prima guerra mondiale.
Elisabetta portò il lutto per il resto della vita. I contemporanei considerarono lo shock pubblico per la morte di Rodolfo meno intenso dell’indignazione per la morte di lei nove anni dopo, ma per la famiglia fu la frattura da cui nulla si riprese.
Mayerling si trova a circa 30 km a sud-ovest di Vienna, nel Bosco Viennese, e si può visitare.
I discendenti di oggi
Sì, e numerosi. Alla morte di Elisabetta le sopravvissero il marito, due figli e nove nipoti, e la linea continua: la famiglia Asburgo-Lorena è numerosa, ben documentata e oggi del tutto privata.
Il capo della casata è Karl von Habsburg. La famiglia rinunciò formalmente a ogni pretesa al trono il 31 maggio 1961, quando vi rinunciò Otto d’Asburgo, nipote della linea del fratello di Francesco Giuseppe e ultimo principe ereditario dell’Austria-Ungheria.
L’ultima sepoltura asburgica nella Cripta imperiale risale al 7 ottobre 2023: l’arciduchessa Yolanda d’Austria, morta a 100 anni e 5 mesi, la persona più longeva sepolta lì. La cripta è ancora in uso, e le resta un solo posto libero.
Dove è sepolta la famiglia
In tre luoghi diversi, secondo l’usanza asburgica, che a Vienna si vede meglio che in qualsiasi altro posto.
I corpi furono deposti nella Cripta imperiale sotto la chiesa dei Cappuccini sul Neuer Markt, a cinque minuti dalla Hofburg, dove Elisabetta riposa accanto a Francesco Giuseppe e Rodolfo, nella sala che Francesco Giuseppe fece costruire per il suo sessantesimo giubileo nel 1908.
Per circa un terzo di loro, il cuore fu portato nella Cripta dei cuori (Herzgruft) dell’Augustinerkirche, all’interno della Hofburg, nella cappella di Loreto a destra dell’altare maggiore. Custodisce i cuori di 54 membri della famiglia imperiale.
Le viscere e gli altri organi finirono nella Cripta ducale, nelle catacombe del Duomo di Santo Stefano.
I tre luoghi distano al massimo dieci minuti a piedi l’uno dall’altro, e visitarli in quest’ordine è il modo più chiaro per capire che cosa questa famiglia intendesse per morte.
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