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Un abito di corte appartenuto all'imperatrice Elisabetta esposto al Museo di Sissi, Vienna, foto dell'annuncio di prenotazione

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Gli abiti originali di Sissi e le stelle di diamanti

Aggiornato il 2 ottobre 2026

Gli abiti originali di Sissi che si sono conservati misurano in vita tra 47 e 49,5 centimetri. È il dato che fa fermare le persone davanti alle teche, ed è il dato che spiega quasi tutto ciò che segue sul suo modo di vestire.

Che cosa indossava davvero

Non quello che lasciano intendere i film. Elisabetta non amava gli accessori costosi né il protocollo di corte che imponeva continui cambi d’abito, e preferiva abiti semplici, monocromatici, tagliati come un abito da amazzone.

Fu tra le prime ad abbandonare la crinolina a gabbia per una silhouette più aderente e slanciata, quando la moda cominciò a muoversi in quella direzione. Non indossava mai sottogonne né altra biancheria, perché aggiungevano volume. E spesso veniva letteralmente cucita dentro i suoi vestiti, per evitare cinture, pieghe e grinze e per mettere in risalto il vitino di vespa che divenne il suo tratto distintivo.

I corsetti sotto gli abiti non erano comuni. Quelli dell’epoca si chiudevano sul davanti con gancetti e occhielli; i suoi erano fatti a Parigi in cuoio, più rigidi e con il davanti pieno, perché la stoffa non avrebbe retto alla tensione. Allacciarla richiedeva a volte quasi un’ora.

L’abito da sposa

Sposò Francesco Giuseppe il 24 aprile 1854 nell’Augustinerkirche, la chiesa all’interno del complesso della Hofburg, sulla Josefsplatz, a due minuti a piedi dal museo. Aveva sedici anni.

L’abito di quel giorno è tra i capi di cui si occupa il Museo di Sissi. Come la maggior parte dei suoi vestiti, non si è conservato intatto: è il problema ricorrente di questo materiale e il motivo per cui il museo lavora come lavora.

Le stelle di diamanti

L’oggetto più riconoscibile legato a lei, e quello che ogni negozio di souvenir del Kohlmarkt vende in qualche forma.

Sono stelle di diamanti, portate tra i capelli, e compaiono nei ritratti di Franz Xaver Winterhalter della metà degli anni Sessanta dell’Ottocento, i dipinti che hanno fissato la sua immagine pubblica. Poiché quei ritratti sono l’immagine, le stelle sono diventate una specie di logo: sono sul materiale del museo stesso, sulle confezioni dei cioccolatini di Vienna e sui souvenir di un’intera città.

Gli originali andarono dispersi. Il testamento di Elisabetta disponeva che gran parte dei suoi gioielli fosse venduta e che il ricavato, allora stimato in oltre 600.000 sterline, andasse a enti religiosi e di beneficenza.

Perché sono sopravvissuti così pochi originali

Tre motivi che si sommano.

I tessuti sono fragili, e le tinture e le sete dell’Ottocento in particolare non durano. Il suo guardaroba fu disperso invece che conservato: nel 1898 nessuno stava allestendo un museo. E i suoi abiti erano sottoposti a un uso durissimo: cuciti addosso, scuciti, modificati, allacciati fino a rompersi.

Ciò che il Museo di Sissi espone è quindi un insieme. Alcuni abiti e accessori originali e alcune ricostruzioni accurate, e il museo indica quali sono gli uni e quali le altre. Una ricostruzione non è una delusione se sai che cosa stai guardando: le misure sono prese dagli originali conservati, quindi la ricostruzione ti dice la cosa vera, cioè quanto fosse minuta, anche quando il tessuto è nuovo.

L’abito che indossava a Ginevra

Il 10 settembre 1898 stava passeggiando sul lungolago di Ginevra quando Luigi Lucheni le piantò nel petto una lima da aghi affilata. La contessa Sztáray le aprì l’abito e tagliò i lacci del corsetto perché potesse respirare.

Il corsetto fa parte della storia medica più che di quella della moda. L’autopsia rilevò che l’allacciatura stretta aveva rallentato l’emorragia nella sacca intorno al cuore a poche gocce per volta, ed è per questo che riuscì a camminare per una novantina di metri e a salire sul battello dopo essere stata trafitta al cuore. Ciò che l’aveva costretta per quarant’anni la tenne in vita per mezz’ora.

Dove vederli

Al Museo di Sissi, nei suoi appartamenti nella Hofburg, con il biglietto giornaliero standard del palazzo a 20 € per un adulto. Gli abiti sono esposti accanto agli attrezzi della sua stanza per la ginnastica, che si trova negli Appartamenti imperiali lungo lo stesso percorso: vederli in sequenza è proprio il messaggio del museo.

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Prenota i biglietti in anticipo: le fasce orarie più richieste vanno esaurite.

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